Cari amici dei ricci,

da qualche anno oramai possiamo trovare nei negozi di animali un "parente" del riccio nostrano; si tratta dei ricci Africani, più piccoli (il peso si aggira tra i 380g e i 600g) e chiari (esistono in commercio inoltre tantissimi albini) ma purtroppo anche meno longevi (l'età media è 5 anni) dei loro cugini dei boschi (vedi scheda delle caratteristiche). Rispetto al riccio europeo hanno però la particolarità di non andare in letargo e di non essere una specie protetta essendo considerati dalla legge italiana animali da compagnia.

In generale sono adatti tutti i consigli che abbiamo dato in questo sito nella parte dedicata al riccio europeo (ad eccezione della sezione dedicata al letargo e sulle quantità di cibo da somministrare).

Ricordate che questi animali, nonostante siano meno impegnativi di un gatto o di un cane, vanno portati dal veterinario per i controlli di routine quindi, prima dell'acquisto, cercatene uno specializzato in animali esotici.

Altra cosa importante da sapere è che il riccio africano deve essere tenuto a temperature superiori a 20 gradi, quindi è necessario munirsi di sistemi riscaldanti acquistabili nei negozi d'animali più forniti e farsi consigliare dal negoziante quello più adatto al tipo di struttura che abbiamo scelto come casa del nostro riccino.

Come il riccio europeo è un animale notturno e di giorno deve essere disturbato il meno possibile per non creargli stress: se abbiamo bambini dobbiamo insegnargli a rispettarlo e a ridurre i momenti di gioco alla sera verso l'ora di cena e alla prima mattina.

Il Riccio Africano può raggiungere una lunghezza che si aggira attorno ai 18 cm e normalmente pesa tra i 240 e i 450g ad eccezione delle femmine gravide che possono arrivare fino ai 650g. La gestazione dura 5-6 settimane e la cucciolata è composta in media da 4 soggetti (ma può arrivare anche a 10 piccoli). Solitamente in cattività il periodo riproduttiva va da novembre a gennaio mentre allo stato selvatico l'accoppiamento avviene da ottobre ad aprile.

Come tutte le specie da importazione starebbero meglio nel loro ambiente naturale e quindi acquistarli non fa altro che aumentare la richiesta del mercato. Sta a voi valutare se fare ostruzionismo e opporsi all'importazione oppure salvare un animale dalla vita in gabbia e senza amore all'interno di un negozio. Nel caso optiate per la seconda scelta noi siamo qui per indicarvi il modo migliore per prendersi cura di loro.

Se siete curiosi di vedere qualche immagine sul Riccio Africano, detto anche African Pygmy Hedgehog, visitate i siti (purtroppo interamente in inglese):

  • www.HedgehogCentral.com;
  • www.Hedgies.com;
  • www.HedgeohogValley.com.

Se l'inglese non è pane per i vostri denti cercate di accontentarvi delle nostre notizie o mandateci una e-mail all'indirizzo web:

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Riccio africano 3