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Accogliamo o no un riccio in casa? |
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E' quasi inverno e mentre passeggiamo per un prato o una strada un po' isolata di campagna, può capitare di incontrare un piccolo riccio che cammina lento e sperduto, rasente un muro o a lato della carreggiata. Che cosa dovremmo fare? Solitamente i ricci non escono prima del calar della sera a meno che non siano malati, feriti o molto affamati. Un riccio magro e al di sotto dei 500 g difficilmente è in grado di superare indenne il letargo invernale e molto probabilmente morirà prima dell'arrivo della primavera. |
In queste situazioni la cosa migliore da fare è accogliere il nostro amico in casa e fornirgli tutte le cure necessarie affinché guarisca. Anche i piccoli orfani devono essere aiutati subito (indipendentemente dalla stagione) e se ci troviamo nei mesi estivi, dopo alcune settimane, possiamo liberare gli animaletti se questi sono in grado di procurarsi il cibo. Al contrario se siamo prossimi al mese di novembre è meglio prendere i cuccioli con noi e liberarli la primavera seguente.
Non bisogna infatti dimenticare che l'inverno trascorso in casa deve essere un'eccezione e non dobbiamo mai prendere ricci sani solo per il gusto di avere un animale con noi!
Nonostante molte persone lo abbiano in casa, il riccio rimane comunque una specie selvatica ed è suo diritto vivere libero. D'altra parte i nostri amici possono ritornare al loro habitat naturale solo se gli istinti innati non sono stati danneggiati o attutiti.
Quindi, prima di riportare il riccio nel luogo dove l'abbiamo trovato dobbiamo rispondere in tutta
onestà a queste domande:
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Se anche solo una delle risposte è NO allora sarebbe meglio prima sottoporre il nostro amico a un periodo di reinserimento nel suo ambiente, magari lasciandolo in un giardino recintato e facendolo "arrangiare" per qualche giorno. Se nemmeno dopo questo "trattamento" cambierà il suo comportamento solo allora decideremo di tenerlo sempre con noi.
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