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Caratteristiche |
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Il riccio è un animale tozzo e cilindrico dotato di zampe con cinque dita munite di cuscinetti. Le zampe posteriori sono leggermente più lunghe e larghe di quelle anteriori e, come quest'ultime, sono dotate di artigli non retrattili.
Il corpo del riccio adulto raggiunge una lunghezza da 20 a 30 cm (inclusa la piccola coda) e un peso da 800 a 1500 g anche se in cattività si possono raggiungere addirittura i 2500 g (in questo caso è meglio mettere a dieta il nostro riccio!).
La superficie dorsale e laterale è ricoperta da aculei di circa 2-3 cm di lunghezza e nell'adulto possono arrivare fino a un numero di 9.000. Al loro interno sono cavi e alla base di ognuno è presente un piccolo bulbo situato sotto la pelle e attaccato a un muscolo erettore del pelo riccamente innervato, che permette il movimento dell'aculeo.
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Le spine presentano bande alternate (chiare alla base e alla punta e nere o marroni al centro) e si incrociano formando una massa virtuale impenetrabile: esse servono anche per attutire un'eventuale caduta del riccio, oltre che come difesa dai predatori. Le orecchie, il muso e il ventre sono invece ricoperti da una morbida pelliccia. In condizioni normali il riccio tiene gli aculei posati lungo il corpo e solo nel momento in cui avverte il pericolo abbassa il capo, rizza gli aculei e, se è il caso, si appallottola. Dato che la spina dorsale è molto flessibile il riccio riesce a mantenere questa posizione a lungo. |
L'organo sensoriale più importante del riccio è il naso e la prevalenza di questo senso è evidenziabile anche dalla struttura del cervello: l'olfatto dispone di un'area di proiezione incredibilmente grande ed è proprio il naso a indicare la via del cibo.
Anche l'udito gioca un ruolo importante nella ricerca delle prede: il riccio può udire frequenze da 250 a 60.000 Hz e per questo riesce ad udire anche ultrasuoni (tipici di suoni emessi dagli insetti). Il riccio riconosce, ricorda e distingue particolari rumori come la voce del padrone da quella delle altre.
Il riccio è un animale notturno e in questa categoria sono compresi tutti quegli animali, dal gufo al pipistrello, che dormono di giorno e vanno a caccia di notte, per cui la vista è d'importanza secondaria. Nonostante ciò il nostro amico è in grado di vedere fino a 30 m di giorno e 12 m di notte.
Anche il tatto è importante in quanto lo avverte di pericoli a lui vicini (ad esempio i peli al confine con gli aculei hanno questa funzione).
La dentatura del riccio ha le caratteristiche di quella da onnivoro. Dopo aver perso i denti da latte circa dopo otto settimane dalla nascita, l'adulto possiede 36 denti: 20 nella mascella superiore (più ampia) e 16 in quella inferiore.
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