Nel momento in cui prendiamo il riccio con noi non si potrà fare a meno di liberarlo dai parassiti, nonostante le pulci sembrino non amare l'uomo e una volta salite su di noi tendono a tornare sul nostro amico. Bisognerebbe procurarsi un apposito spray per ricci (che a quanto pare esiste ma personalmente non sono mai riuscita a trovarlo), ma finora ho ottenuto ottimi risultati anche con il Frontline spray®.

Scarafaggio

Sebbene quest'ultimo sia sconsigliato in molti testi a causa del rilascio di vapori alcolici che potrebbero essere tossici per il riccio, è sufficiente apportare delle modifiche al suo normale utilizzo per renderlo sicuro. Si può ovviare al problema vaporizzando il prodotto dentro un barattolo a collo stretto: il liquido che si formerà sul fondo verrà poi raccolto con un contagocce e l'antipulci sarà poi sistemato su vari punti del corpo dell'animale (tenendosi però lontani dal muso). Un altro metodo, forse più pratico, consiste nel vaporizzare lo spray su uno staccio e poi passarlo su pancia e schiena del riccio.

Se si reperisse il prodotto specifico per ricci la tecnica consiste invece nel sistemare il riccio all'aperto su un foglio di giornale mettendogli una mano sotto le zampe anteriori in modo da tenerlo sollevato: a questo punto si spruzza velocemente lo spray sul ventre. Il riccio si chiude e ora possiamo tranquillamente trattarlo sulla schiena. Rigirando il nostro amico dopo qualche minuto, le pulci dovrebbero cadere sul giornale. Alcuni testi infine consigliano l'utilizzo di poca polvere di Johnson's Rid Mite™.

Un'altra validissima alternativa è l'utilizzo dell'Advantage™: per ricci adulti il dosaggio è di 1 fialetta di Advantage™ cuccioli per mezzo Kg di peso, oppure mezza fialetta di Advantage™ adulti per mezzo Kg di peso. Per ricci piccoli una o due goccie al massimo di Advantage™ cuccioli da posizionare sulla schiena del riccio.

Le zecche possono invece essere staccare con una pinzetta nelle zone meno sensibili: bisogna prima bagnarle con una goccia d'olio e successivamente afferrarle vicino alla pelle, torcerle leggermente in senso antiorario e strappare in modo forte e deciso. Se la testa rimanesse dentro si potrebbe formare un punto con la formazione di pus quindi si consiglia di disinfettare preventivamente la ferita con una goccia di betadine per 2-3 giorni.

Nelle zone più delicate (muso, orecchie e lato del ventre) vanno pennellate con olio da cucina. La zecca alla fine si staccherà e dovrà essere subito distrutta per evitare un nuovo contagio. Al posto dell'olio si può usare una goccia di Frontline spray® precedentemente avanzata.

Nel caso in cui l'infestazione da zecche fosse di grosse dimensioni e interessasse anche zone delicate come orecchie e zampe, è consigliabile diluire Ivomec con propilenglicolo 1:10: di questo preparato applicare, direttamente sulla pelle del riccio, 4 gocce per ogni 100g di peso.

Si possono anche trovare uova e larve soprattutto nelle giunture delle zampe ma anche in altri punti del corpo: vanno schiacciate con le pinzette o rimosse con un pennellino. Se si trovano nelle orecchie, nella bocca e nel naso il riccio è quasi probabilmente spacciato e va subito curato possibilmente portandolo dal veterinario per un ultimo tentativo.

Rigonfiamenti e croste sulla pelle, ma anche su orecchie e naso, spesso indicano una infestazione da acari che possono provocare la perdita degli aculei. Gli acari si possono riconoscere prelevando scaglie di tessuto epiteliale sospetto e osservandolo al microscopio: in caso d'infestazione si dovrebbero notare esserini mobili simili a piccoli ragnetti. In questo caso i testi consigliano bagni con soluzioni di Alugan (2g in 1 L d'acqua) a intervalli di alcuni giorni. (vedi sezione "malattie e cure").